Coach & Counselor

Come prendere decisioni importanti: l’equazione del cambiamento

Un congruo numero di bocconcini

Qualche giorno fa il mio cane è tornato a casa in condizioni pietose.

Il giardino non è enorme, ma è grande quanto basta per avere dei punti ciechi. Vivo in collina. In primavera sento il richiamo d’amore dei daini – un suono terribile che non ha nulla a che vedere con la loro eleganza – e ogni tanto i cinghiali si infilano sotto la rete per fare un giro sul nostro prato. Insomma, non è natura selvaggia ma abbiamo la nostra parte di animali.

Alis – la mia belva di trenta chili che chiamo greezly dato il manto e le movenze – non ama restare pulita ma in genere si presenta davanti alla porta coperta di foglie secche e rametti, niente di più. L’altra sera ha voluto strafare e mi ha costretta a improvvisare un bagno d’urgenza. Per fortuna è estate.

Come potrai immaginare l’unica soluzione possibile coinvolgeva il giardino, il tubo dell’acqua e i rinforzi. Essendo piuttosto agreste l’idea del bagno non le piaceva granché e il timore dell’acqua non aiutava. Non so cosa le sia capitato da piccola (è arrivata da un canile spagnolo quando aveva tre mesi), ma se ci sono due cose che non sopporta sono l’acqua e gli spari. Quando apre la stagione della caccia me ne accorgo perché la trovo davanti alla porta che mi chiede di entrare con un’urgenza che non le appartiene.

Ma torniamo al bagno e alla strategia di attacco, eravamo in tre: mia nipote la teneva al guinzaglio per evitare che scappasse, io con una mano le tenevo il collare e con l’altra la lavavo, mia madre la corrompeva con i biscottini.

Dopo il primo momento di evidente disappunto ha iniziato a capire che non c’era pericolo, che tutto sommato stava ricevendo coccole e attenzioni, che non aveva mai sgranocchiato così tanti bocconcini per stare buona.

Tutto si è risolto in un quarto d’ora di giochi d’acqua, una pozza sul vialetto e le scarpe zuppe.

Ripensare a quel momento però mi ha fatto riflettere su tre cose importanti:

1-    a volte affrontare le paure smette di essere una scelta e diventa una necessità,

2-    c’è un prezzo da pagare sia per fare un passo avanti che per restare indietro,

3-    se quello che ottieni ha un grande valore, vale la pena pagare il prezzo del cambiamento.

Ad Alis è bastato un congruo numero di bocconcini per superare la sua avversione per l’acqua; quello e la certezza inconscia – complice il mio tono di voce – che in condizioni simili non sarebbe più entrata in casa! 😉

In fin dei conti per attuare un cambiamento efficace e duraturo basta prendere una decisione e portarla avanti con costanza; ciò che ci frena è l’incertezza, il dubbio che sia la scelta giusta e valga la pena pagare il prezzo, anche se quando vogliamo cambiare sappiamo già qual è la risposta.

L’equazione del cambiamento o Formula di Gleicher

Mentre scrivevo l’articolo ho avuto un’idea geniale che aveva già avuto qualcun altro (ovvio!) e dopo aver passato mezz’ora tra numeri ed equazioni mi sono chiesta: “Ma se ci avessero già pensato?”

E in effetti… Richard Beckhard e David Gleicher sono i creatori di “una regola universale applicabile ad ogni situazione e campo di vita; essa esprime con veridicità matematica e razionale, il processo che accade interiormente ad un individuo, allorché si trovi davanti al dover prendere una decisione importante che si presuppone possa cambiare lo stato attuale; individua e distingue con precisione le forze che contribuiscono allo stato d’animo di chi vive queste situazioni.

C = I x V x P > S

Il Cambiamento avviene quando la risultante delle seguenti componenti: Insoddisfazione (dello stato attuale) moltiplicata per la Visione (del progetto che vediamo avanti a noi) moltiplicata ancora per i Primi passi (che ci troviamo a fare in quella direzione), risulta maggiore dello Status quo nel quale viviamo.” (Fonte Wikipedia)

Tutto si riduce a poche domande.

–       Quanto ti costa mantenere il vecchio comportamento?

–       Quali vantaggi ti offre?

–       Quanto ti costerà fare il cambiamento che vuoi per te?

–       Quali vantaggi otterrai?

Se fai un breve bilancio di costi e ricavi ti accorgerai che, nella maggior parte delle situazioni, il cambiamento è più conveniente. In caso contrario non avresti sentito la spinta interiore che ha dato il via alla riflessione. Ma questo lo sai già, devi solo decidere di fare quel passo che separa il passato dal futuro.

Fallo adesso, nel presente.

Qual è per te, un congruo numero di bocconcini?

Un’ultima cosa: ricordati di scegliere una strada precisa.

Per ottenere un cambiamento positivo non basta che ti allontani da dove ti trovi prendendo una direzione qualsiasi, devi andare verso il tuo obiettivo. Altrimenti rischi di finire ancora più lontano da dove vorresti essere.

Se ti serve un confronto per fare chiarezza, scrivimi una e-mail a cuppini.counselor@gmail.com per prenotare una chiamata di approfondimento, sarà il tuo primo passo verso ciò che desideri.

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