Lasciati andar alla scrittura
Scrivere per passione

Lasciati andare alla scrittura

Lasciati andare alla scrittura.

Ci sono due categorie di insegnanti. 

La prima comprende quelli che insegnano, verbo che deriva dal latino insĭgnare. Letteralmente, significa imprimere segni nella mente. 

La seconda comprende quelli che educano. Parola sempre di origine latina, proviene da educĕre. Sai cosa vuol dire? Tirare fuori.

Sono docenti e professori che hanno una sensibilità elevata, comprendono il talento dell’allievo e sviluppano il suo potenziale.

Negli ultimi due anni sono stata fortunata. No, di più: fortunatissima.

Ho conosciuto insegnanti dal grande valore umano, dotati di empatia, capacità di ascolto e qualità comunicative eccellenti. 

Sono persone che sanno andare oltre. Persone che non si limitano a tenere una lezione, ma comunicano sé stessi e tutta la loro umanità trasmettendo un metodo, un modus operandi. 

Prima fra tutte la Writer Coach Alessandra Perotti. Provo gratitudine per la sua presenza costante, la cultura ampia e il suo donarsi in modo disinteressato con l’obiettivo di formare. 

Senza di lei, io e Paola non ci saremmo conosciute, non avremmo iniziato a collaborare e tu non potresti leggere questo articolo.

La passione per la scrittura ce l’avevo dentro, senza dubbio, ma è stata Alessandra ad aprirmi gli occhi suggerendomi di trasformarla in una professione.

E scrittura è stata. 


Entra nel flusso, lasciati andare alla scrittura. Per correggere c’è sempre tempo.

Queste parole non sono mie, ma di Ettore Zanca, docente di Storytelling e autore.

Lui rientra tra gli insegnanti che sanno tirare fuori. 

Da una sua lezione sullo Storytelling sportivo ho portato a casa paginate di appunti (che ti risparmio): due ore dense dedicate alla narrazione, alle storie. 

Di tutte le sue parole, condivido con te proprio queste, significative.

Lasciati andare.

Quando si parla di scrittura non è mica semplice.

Battiamo le dita sulla tastiera intimoriti dall’effetto che le nostre parole potranno avere sul lettore. 

Quante domande ti fai prima di pubblicare un post o un articolo? Io tantissime. Tipo: piacerà questo contenuto? Sarà utile a chi legge? Ho scritto concetti sbagliati? Sono stata esaustiva? É troppo lungo? È troppo corto? Noioso forse?

Non fraintendere: non è sbagliato analizzare. Se lo facciamo significa che ci interessiamo al lettore. Curiamo con attenzione i contenuti, strizziamo l’occhio alla SEO perché si indicizzino sui motori di ricerca e manteniamo quel calore che serve per ingaggiare il pubblico. 

Però, in tutta sincerità, quanto ci stiamo lasciando andare? Quanto stiamo donando di noi a chi ci legge?  In quelle parole ci abbiamo messo passione? 

Mi è servito qualche giorno per rielaborare i consigli di Ettore e farli miei.

Lasciarsi andare alla scrittura significa essere presenti nel testo che scriviamo con la mente, l’anima e il cuore.

Realizzare un buon contenuto non equivale a riportare i fatti aggiungendo un pensiero, ma andare oltre quei fatti e cambiare prospettiva, guardare ciò che ci circonda da un punto di vista diverso dal solito.

Quando scriviamo per il web, raccontiamo storie. Di brand, imprese, leader, eventi, prodotti, servizi. Se vogliamo che quelle storie raggiungano il lettore facendogli provare un’emozione, quell’emozione dobbiamo sentirla prima noi.

Ci devono venire i brividi, il cuore deve accelerare, le gambe tremare.

Penso che sia questo, lasciarsi andare

Ci vuole una buona dose di coraggio per entrare così profondamente nella scrittura. Per due ragioni.

Prima di tutto perché le nostre parole smuovono i sentimenti del lettore e abbiamo una grande responsabilità sugli stati d’animo che suscitiamo.

Secondo perché attiviamo il nostro sguardo interiore iniziando un percorso di introspezione che ci permette di conoscerci sempre meglio, di andare a fondo. 

Sviluppiamo un sentire più raffinato. 

La scrittura è un gesto che scuote dentro, che travolge come un’onda con forza e dirompenza.  Siamo pronti a fare questo passo?

Quando acquisiamo consapevolezza sul lasciarsi andare, la soddisfazione che proviamo è immensa.

Riusciamo a entrare nel flusso della scrittura e creiamo un momento di intimità in cui ci siamo noi, il foglio bianco e la penna (o la tastiera, certo). Come ti senti quando sei lì? 

In questo articolo oggi mi sono lasciata andare. Di solito ti parlo di scrittura per il web, SEO, content marketing, social media. Sono off topic, ma va bene così. 

Mi farebbe piacere sapere se anche tu riesci a lasciarti andare alla scrittura: se ti va scrivimi, puoi farlo mandando una e-mail QUI.

Sai, Paola è Coach e Counselor, lei ti può aiutare a lavorare sul tuo ruolo di scrittore:

Paola, Coach e Counselor

Ti auguro di trascorrere una Pasqua serena, lasciati andare anche agli affetti. 

Amore e scrittura creano dipendenza e donano benessere.

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