Molte adolescenti hanno un diario segreto.
Dove altro potrebbero custodire il fiume di emozioni da cui sono investite ogni giorno?
Nonostante sia l’età delle grandi amicizie, delle confidenze fino a notte fonda e dei segreti condivisi, tutti abbiamo bisogno di uno spazio che sia solo nostro, in cui lasciare andare ogni freno senza timore delle conseguenze. E non serve essere adolescenti.
Anche gli adulti a volte vivono esplosioni emotive che faticano a gestire, sono solo più abituati a nasconderle, ad andare avanti, a fare finta di niente nonostante dentro si sentano bruciare.
Roba da ragazze? No, conosco molti uomini capaci di provare sentimenti tanto profondi quanto intensi; sono quelli che hanno una sensibilità più spiccata della media.
Il punto è, a prescindere da età, sesso, ceto sociale e professione, che quando le emozioni diventano così potenti da essere invalidanti, è necessario trovare un modo per smettere di subirle e iniziare a gestirle.
Ci sono molte ragioni per scrivere su un diario, un journal, un’agenda, un report o un diario di bordo. C’è chi lo fa per piacere, chi per lavoro, chi come valvola di sfogo, chi come promemoria e chi come cura, come sostegno in una situazione di difficoltà.
Tutti abbiamo dei periodi duri e ognuno ha le proprie strategie di uscita, a volte funzionano e a volte no, spesso servono a prendere tempo, ad appoggiare il problema in un angolo fino a quando avremo trovato la forza o la strategia per andare oltre.
Il diario, quando ben utilizzato, ha il potere di offrirti sia l’una che l’altra. In pratica si tratta di un piano d’azione e dell’energia necessaria per metterlo in atto: gli strumenti indispensabili per trasformare un momento difficile in un momento di rinascita.
È impossibile sintetizzare un argomento come questo in poche righe, ma voglio darti subito la possibilità di sperimentare la potenza della parola scritta. E aggiungo a mano, perché non è lo stesso quando riversi i tuoi sentimenti su uno schermo luminoso. Servono carta e penna, il movimento che risveglia un’antica memoria e l’inchiostro che si ferma sulla pagina a suggellare la sacralità dei tuoi sentimenti, di una confidenza fatta a te stesso, di un dono di consapevolezza che dai e ricevi.
Sono numerosi i modi e i motivi per tenere un diario, oggi vediamo come utilizzarlo come pronto soccorso emozionale: per placare le sensazioni spiacevoli (o distruttive) che a volte prendono il sopravvento.
Tutte le emozioni sono sane e utili. Rappresentano il modo in cui comunicano la parte più profonda del nostro essere e lo strato cosciente.
Ogni emozione porta con sé un messaggio che ci indirizza verso la nostra realizzazione; il fatto che non la capiamo non ne sminuisce il valore, perciò, d’ora in poi, piuttosto che maledire le sensazioni che diventano ingombranti, chiediti perché urlano così forte, cerca di costruire un dialogo per iniziare a capirle.
Troppo?
Ok, allora lascia che parlino loro e fai un passo alla volta.
Quando senti arrivare un’emozione che ti sembra di non riuscire a gestire, anziché negarne l’esistenza e fare come se niente fosse, nasconderti dietro una colonna perché vedi arrivare la persona che ti piace o diventare aggressivo per seppellire la paura sotto la rabbia, prendi un pezzo di carta e scrivi come ti senti, cosa pensi, che sensazione hai nel corpo e qual è l’elemento – se lo sai – che ha scatenato questa reazione così forte.
Nessuno leggerà ciò che scrivi, quindi lasciati andare e riversa sul foglio tutto ciò che ti mette in difficoltà, anche i pensieri di cui ti vergogni, tanto resteranno solo tuoi.
Se vorrai potrai bruciare quel foglio appena avrà assolto il suo compito, e insieme alla cenere vedrai volare via una parte di quell’emozione che non sai gestire.
Ci sono altri passaggi da fare e cose da sapere per gestire il mondo emotivo, ma già da ora, con questa strategia, puoi sentirti più sereno ogni volta che ne hai bisogno.
Se vuoi approfondire l’argomento puoi visitare la pagina coaching e counseling o contattarmi al numero 348/0710440.