Molto più che una richiesta di doni
Caro Babbo Natale,
come stai?
Quest’anno credo di essere stata brava e penso di meritare un posto nella lista dei Buoni.
Ogni tanto ho fatto qualche marachella ma tutte cose piccole, tipo rispondere male o litigare con mia sorella. Cercherò di non farlo più.
Comunque mi piacerebbe ricevere delle caramelle alla menta e alla frutta e magari un pacchetto anche per mia sorella, poi c’è un gioco che mi piace tanto e…
Qualche anno fa mi è capitata in mano una delle letterine scritte a Babbo Natale quando ero piccola.
A parte la tenerezza di trovare nel comodino dei miei genitori un ricordo custodito con la cura che solo l’amore può avere – e lo shock di scoprire che le mie richieste non erano mai partite -, è stato emozionante rileggere tra le righe del mio essere bambina, un’anima che con il tempo non è cambiata. Immagino che anche tu ti riconosceresti nelle parole che hai scritto da piccolo e tornerebbero a galla mille emozioni.
A otto anni la lettera per Babbo Natale era solo lo strumento magico che mi permetteva di ricevere i doni che desideravo, ma una riflessione più recente e profonda mi ha permesso di scoprire una prospettiva diversa: la scrittura rappresenta un punto di svolta anche per i bambini.
Per noi adulti è tradizione dedicare la fine dell’anno all’analisi degli eventi passati. Tirare le somme, fare un bilancio dei mesi appena trascorsi, verificare successi e fallimenti, i traguardi raggiunti e i motivi per cui ad altri invece non siamo arrivati. Solo dopo aver guardato indietro per imparare dalle passate esperienze (si spera), volgiamo lo sguardo in avanti per pianificare il futuro. E allora arriva il momento di progettare gli obiettivi per l’anno nuovo e buttare giù qualche buon proposito. Alcuni svaniranno prima di arrivare a Capodanno – quelli campati in aria tipo Diventerò astronauta entro Pasqua! – e altri entreranno sottopelle fino a diventare parte di noi.
I bambini lo fanno in maniera meno metodica e del tutto inconsapevole, ma quando scrivono la letterina a Babbo Natale tendono a fare una riflessione sui comportamenti che hanno avuto, sulle volte in cui sono stati buoni e su quelle in cui hanno fatto i capricci, su ciò che li ha resi felici e ciò che li ha messi alla prova. Potrebbe apparire un passaggio funzionale solo alla richiesta dei regali, ma la verità è che porsi la domanda ha già di per sé un effetto profondo. Tra l’altro, concedersi in ogni caso la ricompensa dei doni ricorda a noi adulti una cosa che spesso scordiamo: a volte si merita un premio anche solo per aver provato, per essersi messi in gioco a dispetto della certezza del risultato.
In fondo la vita è fatta di piccole e grandi magie: alcune riescono quasi sempre, come un sorriso fatto al momento giusto, altre devono essere allenate un po’ di più.
Quest’anno credo che affronterò il momento dei bilanci e della pianificazione con il cuore leggero dei bambini; voglio ricordarmi di sognare in grande, trovare la gioia anche nelle cose più piccole e aprire il cuore a un futuro che mi porterà tutto ciò che desidero. Come se fosse Babbo Natale.
Tu cosa vuoi scrivere nella tua Letterina?
Anche noi vorremmo farti un regalo, se lo desideri sei ancora in tempo.
Chiedilo entro la mezzanotte del 24 dicembre mandando una mail a info@ilnerosulbianco.it, oppure iscriviti al gruppo Facebook de Il Nero sul Bianco e segui le istruzioni.